{"id":11,"date":"2007-09-13T12:55:38","date_gmt":"2007-09-13T10:55:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.venturap.org\/?page_id=7"},"modified":"2007-09-13T12:55:38","modified_gmt":"2007-09-13T10:55:38","slug":"uso-improprio-delle-risorse-pubbliche","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.venturap.org\/index.php\/uso-improprio-delle-risorse-pubbliche\/","title":{"rendered":"Uso improprio delle risorse pubbliche"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; una cosa vecchia ma per non dimenticare la riporto ugualmente:<\/p>\n<p>Articolo di Vittorio Feltri tratto da Libero:<\/p>\n<p>Il vantaggio di essere proletari dalla nascita consiste nella speranza di non esserlo pi\u00f9 e di diventare borghesi allo scopo di apprezzarne i privilegi. \u00c8 difficile passare da una classe all&#8217;altra, costa fatica, sacrifici e ci vuol fortuna. Non tutti ce la fanno. Fausto Bertinotti ce l&#8217;ha fatta. Di lui sapremmo poco se non avesse provveduto a rivelarsi con la pubblicazione di un&#8217;autobiografia uscita, se non erro, negli anni Novanta quando la popolarit\u00e0 del comunista gentiluomo raggiunse il diapason. Sicch\u00e9 abbiamo scoperto che \u00e8 nato a Sesto San Giovanni ovvero la Stalingrado italiana. Figlio di un ferroviere, e si sa che i ferrovieri, come i tipografi (estinti), costituivano l&#8217;aristocrazia operaia, e di una bella signora dalla quale ha ereditato tratti ed eloquio eleganti. Casa modesta, ma non completamente sprovvista di libri. Soprattutto genitori sensibili al fascino della cultura e delle professioni alte. I soldi comunque erano pochi e l&#8217;epoca era quella che era: Fausto si diplom\u00f2 perito industriale. Non male se si considerano i tempi: a cavallo tra la fine degli anni Cinquanta e l&#8217;inizio dei Sessanta. Cosa poteva fare il figlio di un ferroviere, neoperito industriale, all&#8217;inizio degli Anni Sessanta? Due opzioni: iscriversi al Psi (fortemente nenniano) o intraprendere l&#8217;attivit\u00e0 del sindacalista. Nel dubbio, Bertinotti imbocc\u00f2 entrambe le strade. Ed eccolo sindacalista e socialista con ufficio alla cigielle. Il Psi all&#8217;epoca era un bordello non privo di qualche intelligenza sprecata. Anzi. Il Psi \u00e8 sempre stato un bordello. Un esempio. Nel 1962 i socialisti entrarono nell&#8217;area di governo, appoggiando dall&#8217;esterno il ministero Fanfani. Immaginarsi le polemiche. Malagodi e i suoi liberali strillavano come impazziti: no, i socialisti no, con loro sar\u00e0 un disastro: ora si aprono le porte alla sinistra, poi si spalancheranno ai comunisti con tanti bei saluti al sano moderatismo italico. Intendiamoci, aveva ragione Malagodi &#8211; lo si \u00e8 costatato &#8211; ma chiss\u00e0 perch\u00e9 noi di sinistra (scrivo noi perch\u00e9 nel mucchio selvaggio c&#8217;ero anch&#8217;io, mea culpa mea culpa mea maxima culpa) allora consideravamo il segretario liberale un idiota, paladino dei ricchi, che nessuno ascoltava tantomeno i ricchi i quali avevano gi\u00e0 capito che il mondo si dipingeva di rosso e conveniva adattarsi cromaticamente. A sinistra si litigava; per altri motivi ma si litigava di brutto. I comunisti rimproveravano ai socialisti di vendersi ai democristiani; e i socialisti anzich\u00e9 rispondere per le rime ai comunisti bisticciavano fra loro. Una parte, quella estremista, si stacc\u00f2 dalla casa madre e fond\u00f2 un altro partito socialista: il Psiup (partito socialista italiano di unit\u00e0 proletaria). Cari amici lettori, secondo voi, in quale dei due tronconi del sole nascente si rifugi\u00f2 Bertinotti? Sicuro, in quello pazzo, massimalista, elitario e destinato al suicidio. Fausto non \u00e8 mai cambiato se non in peggio. Oggi per esprimere un concetto semplice ci mette un quarto d&#8217;ora, duemila parole, una barba da perdere i sensi. In quegli anni forse era pi\u00f9 svelto di lingua, ma quanto a menare il can per l&#8217;aia era gi\u00e0 un campione. Lo si evince dai fatti. Ricapitoliamo. Socialista, sindacalista, psiuppino e infine senza tetto, quindi pronto a entrare nel Pci. Benedetto ragazzo, non facevi prima a iscriverti subito al Pci? Nossignori. Lui \u00e8 cos\u00ec. Se deve andare da Milano a Pavia, passa per Genova; la prende lunga perch\u00e9 ha bisogno di valutare. Pensate il giro dell&#8217;oca che ha fatto per diventare presidente della Camera. Chi gli avrebbe impedito di diventarlo nel 1996, dopo la vittoria di Prodi alle elezioni (badate bene, ho detto Prodi, non Cavour)? Nessuno. Sarebbe bastato che Rifondazione si fosse accomodata al governo e automaticamente a Fausto sarebbe spettato un seggiolone, un ministero o una presidenza. Tanto per complicarsi la vita, assecondando la propria vocazione a incasinarsi l&#8217;esistenza, egli scelse l&#8217;appoggio esterno a Mortadella che pugnal\u00f2 col sorriso sulle labbra. Direte: avr\u00e0 avuto buoni motivi. Buoni motivi per accoltellare Prodi non mancano mai, d&#8217;accordo. Ma nella circostanza Fausto uccise solo per il piacere di uccidere e di vedere D&#8217;Alema calpestare la salma di un ex amico. Il pretesto, il movente del delitto furono le 35 ore. O tu Mortadella le approvi o io me ne vado. Mortadella non poteva dargliele e lui, il segretario di Rifondazione, se ne and\u00f2 lasciando Romano in brache di tela. Nel 2001 si torna alle urne, l&#8217;Ulivo e la Cdl preparano le candidature adatte al semimaggioritario, e Bertinotti fa un capriccio e corre per conto suo. Risultato. Trionfo del Cavaliere. Ora \u00e8 tutto chiaro. Fausto \u00e8 presidente di Montecitorio. Siamo nel 2006. Significa che il nostro ci ha messo oltre dieci anni a chiarirsi le idee, a pretendere e a ottenere la cadrega, la terza in ordine di importanza. Ci stupiamo ancora perch\u00e9 il governo \u00e8 talmente tardo da finire sempre lungo la strada sbagliata? Per forza. Con gente come Bertinotti (i suoi tempi sono mediorientali) la rapidit\u00e0 di riflessi non pu\u00f2 essere la dote spiccata dell&#8217;esecutivo. Mi corre per\u00f2 l&#8217;obbligo di riconoscere che Fausto, pur con la sua lentezza (dimostrata in questo articolo), arriva dove vuole. Eccome se ci arriva. Guardate come si comporta ora da terza autorit\u00e0 dello Stato. Sembra un re. Ha imparato alla perfezione a stare nel Palazzo. Lui e la moglie sono una coppia fantastica per ogni rotocalco uso a pubblicare pezzi laudatori e conformistici. Fausto e la sora Lella sono i pi\u00f9 fotografati e forse i pi\u00f9 amati dalla stampa rosa. E c&#8217;\u00e8 da dire che nonostante ci\u00f2 hanno conservato l&#8217;aplomb; e guadagnato in compostezza, al punto da disertare per riservatezza le spiagge italiane e le localit\u00e0 pi\u00f9 mondane. Trascorrono il tempo libero in Umbria nel casale acquistato e ristrutturato dal signor presidente dove siconcedono, in piscina, qualche bagno lontano &#8211; come scrivono i cronisti specializzati in pettegolezzi &#8211; da occhi indiscreti. Ma che bella storia. Il tardo Bertinotti quando ci si mette non \u00e8 mica poi tanto tardo. Nell&#8217;apprendere alcune mosse tipiche di chi sa stare al mondo \u00e8 stato rapidissimo. A un dato momento, in agosto, si \u00e8 consultato con la moglie: come potremmo concludere degnamente le ferie? \u00c8 sbocciata l&#8217;idea: andiamo in uno di quei posti in cui si unisce il dilettevole alla opportunit\u00e0 di perdere qualche chilo. E sono partiti. Destinazione? Uscio, penserete voi convinti che tutto sommato Bertinotti \u00e8 pur sempre un ex sindacalista, un comunista rifondatore, amico di Marcos e di Castro, di Casarini e di Caruso e anche di Luxuria, che della compagnia sembra il pi\u00f9 affidabile. Sbagliato. Uscio \u00e8 roba nostra, roba da ceto medio, da borghesini e non da apprendisti sciuri come i Bertinotti, gente che ormai ha preso il volo. Il volo per Quiberon, localit\u00e0 esclusiva. Francia, costa bretone, molto chic, ma cos\u00ec chic che pi\u00f9 chic non si pu\u00f2, perfetta per brillanti allievi sciuri. Apri la finestra dell&#8217;hotel e l&#8217;Atlantico ti saluta con uno spruzzo in volto. Adorabile la cucina. Pesce pesce, tanto pesce e la ciccia va gi\u00f9; mass\u00ec, stasera concediamoci ostriche, ogni tanto fa bene uscire dalla regola. E poi quel negozietto pieno di preziosissimo cachemire che solo ad accarezzarlo ti senti un sciur. Effettivamente Quiberon \u00e8 una delizia, ma non ci arrivi mai. Con gli aerei di linea \u00e8 uno strazio. Decolli da Malpensa alle 7,15, capirai, una levataccia. Atterri a Parigi-de Gaulle alle 8,45. Riparti da Parigi alle 10 e arrivi a Orly alle 11. Non \u00e8 finita amore mio. Decolli alle 13,30 per Rennes dove metti piede alle 14,45. Alle 15,15 sali in auto e alle 17,30 ti scaricano a Quiberon pi\u00f9 morto che vivo. Impossibile, non \u00e8 una vacanza ma un tormento. Qui serve l&#8217;aereo di Stato. Scusa, non fosse che per ragioni di sicurezza, ti spetta, Fausto, l&#8217;aereo blu. D\u00e0i fattelo dare. Ve lo immaginate il presidentedella Camera, per quanto con un passato da sindacalista comunista, salire e scendere dai jet, stare in coda al metal-detector, trascinare valigie e aspettarne mezzorala riconsegnadavanti al nastro trasportatore? Dica la verit\u00e0 presidente Bertinotti: si \u00e8 cuccato, lei con signora, l&#8217;apparecchietto di Stato. Ha fatto bene. Ma lo dica, compagno.<br \/>\nPRESIDENTE OPERAIO Il presidente della Camera Fausto Bertinotti in questi giorni \u00e8 intervenuto sulle pensioni: \u00abOgni volta che vado alla Fiat trovo operai pi\u00f9 giovani di me che sembrano pi\u00f9 vecchi\u00bb<\/p>\n<p>Rif.: VNTRP20070913003<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; una cosa vecchia ma per non dimenticare la riporto<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-11","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.venturap.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/11","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.venturap.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.venturap.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.venturap.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.venturap.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.venturap.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/11\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.venturap.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}