{"id":44,"date":"2008-05-12T21:58:50","date_gmt":"2008-05-12T20:58:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.venturap.org\/?page_id=44"},"modified":"2008-05-12T21:58:50","modified_gmt":"2008-05-12T20:58:50","slug":"politici-condannati-2008","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.venturap.org\/index.php\/politici-condannati-2008\/","title":{"rendered":"Politici Condannati 2008"},"content":{"rendered":"<p>Ecco la lista dei politi con condanne presenti nel nuovo governo.<\/p>\n<p>Politici Condannati 2008:<\/p>\n<p><strong>Massimo Maria Berruti <\/strong>(<em>Popolo delle libert\u00e0 &#8211; PDL<\/em>)<br \/>\nLaurea in giurisprudenza, \u00e8 stato inizialmente per un periodo capitano della Guardia di Finanza, nel nucleo speciale di polizia valutaria, incarico poi lasciato, dopo il 1985, anno in cui fu arrestato e indagato all\u2019interno di una storia di tangenti (\u201dscandalo Icomec\u201d) ma che alla fine lo vide solo momentaneamente assolto, lavorando prima come commercialista, in seguito come consulente nella Fininvest di Silvio Berlusconi, dove si occup\u00f2 di societ\u00e0 estere e del Milan.<br \/>\nPer il lavoro svolto nel gruppo finanziario nel 1994 sub\u00ec un arresto, relativamente all\u2019inchiesta sulle tangenti alla Guardia di Finanza, venne accusato di favoreggiamento, di aver tentato di depistare le indagini, cercando di non far parlare i finanzieri arrestati sul caso riguardante la Fininvest. Dal processo ne usc\u00ec con inflitta una condanna a 10 mesi in primo grado, successivamente ridotta e venendo quindi ad una condanna definitiva di 8 mesi di carcere per favoreggiamento.<\/p>\n<p><strong>Vito Bonsignore<\/strong> (<em>Unione dei Democratici Cristiani e di Centro &#8211; UDC<\/em>)<br \/>\n2 anni definitivi per tentata corruzione dell\u2019appalto ospedale di Asti<\/p>\n<p><strong>Mario Borghezio<\/strong> (<em>Lega Nord<\/em>)<br \/>\nNel 1993 \u00e8 stato condannato a pagare una multa di 750.000 lire perch\u00e9 responsabile di aver picchiato un bambino marocchino.<br \/>\nIl 19 ottobre 2005 \u00e8 stato condannato in via definitiva a due mesi e venti giorni di reclusione, commutati poi in una multa 3.040 euro, perch\u00e9 responsabile dell\u2019incendio, aggravato da finalit\u00e0 di discriminazione, appiccato ai pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto un ponte a Torino nel 2000.<br \/>\nTra le sue \u201cazioni\u201d anche un\u2019incursione su un treno fermo in stazione, durante la quale, con il sostegno di alcuni militanti leghisti, ha spruzzato disinfettante sulle poltrone dove erano sedute delle donne extracomunitarie.<br \/>\nDurante un intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi al Parlamento Europeo si \u00e8 reso protagonista, insieme ad altri parlamentari della Lega Nord, di una vivace contestazione contro l\u2019introduzione dell\u2019euro, (urlando la frase \u201cItalia, Italia vaffanculo\u201d) da lui considerata colpevole dello stato di crisi dell\u2019economia italiana. Per questo motivo \u00e8 stato fatto allontanare dall\u2019aula.<br \/>\nLa sera del 17 dicembre del 2005 balza alle cronache per un\u2019aggressione subita in treno sulla tratta Torino-Milano per iniziativa di alcuni no-global e simpatizzanti dei centri sociali; Borghezio e i no-global avevano preso parte a due distinte manifestazione NO-TAV in Val di Susa. I carabinieri avevano sconsigliato in precedenza a Borghezio di salire su quel treno, considerandolo, per lui, poco sicuro.<br \/>\nA febbraio 2006 la situazione si ripete a Livorno, dove Borghezio stava tenendo un comizio organizzato dalla Lega Nord Toscana; fuori dalla sala civica si verifica un attacco congiunto di un centinaio di no-global e di frange estremiste degli ultr\u00e0 livornesi respinto dalla forze dell\u2019ordine. Un episodio molto simile si \u00e8 verificato anche il 3 marzo successivo a Padova.<br \/>\nIl giorno 11 Settembre 2007 l\u2019eurodeputato leghista \u00e8 stato fermato dalla polizia prima di una manifestazione contro l\u2019Islam a Bruxelles. Borghezio racconta di essere stato malmenato, prima di essere fermato insieme a un\u2019altra ventina di persone. In realt\u00e0 i fermati sono oltre 150, compresi il leghista, il leader e il presidente del partito fiammingo di estrema destra, il Vlaams Belang, Filip Dewinter e Frank Vanhecke. Tutti i fermati sono stati caricati su furgoni con i vetri oscurati e portati al Palazzo di Giustizia. Poco dopo le 18 Borghezio ha lasciato il palazzo di giustizia di Bruxelles. La manifestazione anti-Islam era stata vietata dal comune di Bruxelles, nonostante ci\u00f2 gli organizzatori (riuniti dalla sigla Stop the islamization of Europe) avevano annunciato che l\u2019avrebbero comunque attuata. Le autorit\u00e0 belghe hanno reagito con ampio utilizzo di forze dell\u2019ordine, schierando agenti in assetto anti-sommossa e reparti a cavallo. Al contrario i manifestanti erano pochi, ancor meno i giovani, con indosso le magliette del movimento anti-Islam.<\/p>\n<p><strong>Umberto Bossi<\/strong> (<em>Lega Nord<\/em>)<br \/>\nIl 5 gennaio 1994, al processo Enimont Umberto Bossi ha riconosciuto la colpevolezza dell\u2019amministratore del movimento Alessandro Patelli relativamente ad un finanziamento illecito ricevuto dallo stesso da parte di Carlo Sama della Montedison. Dopo aver restituito integralmente la somma di 200 milioni di lire, raccolti dalla base leghista, e dopo l\u2019allontanamento dal partito di Patelli, \u00e8 stato condannato con sentenza definitiva dalla Cassazione a 8 mesi di reclusione per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti.<br \/>\nBossi \u00e8 stato in seguito condannato per il reato di vilipendio alla bandiera italiana per averla in pi\u00f9 occasioni, il 26 luglio e il 14 settembre 1997, pubblicamente offesa usando, nella prima occasione la frase \u201cQuando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo\u201d, nel secondo caso, rivolto ad una signora che esponeva il tricolore, Il tricolore lo metta al cesso, signora, nonch\u00e9 di aver chiosato \u201cHo ordinato un camion di carta igienica tricolore personalmente, visto che \u00e8 un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore\u201d. Per la prima affermazione, Bossi \u00e8 stato condannato il 23 maggio 2001 ad un anno e quattro mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena; il 15 giugno 2007 la Prima sezione penale della Cassazione, respingendo il ricorso presentato dalla difesa, lo ha condannato in via definitiva. Per il secondo evento si \u00e8 ricorso alla Camera, nel gennaio 2002, che non ha concesso l\u2019autorizzazione a procedere nei confronti di Bossi (allora ministro delle Riforme) per l\u2019accusa di vilipendio alla bandiera, ma la Consulta ha annullato la delibera di insindacabilit\u00e0 parlamentare, nella sentenza 249 del 28 giugno 2006. All\u2019inizio del 2006 la pena prevista per il reato di opinione \u00e8 stata modificata, dall\u2019originaria detentiva (che prevedeva fino a tre anni di reclusione), ad una pecuniaria (multa fino al massimo di 5000 euro). Bossi ha chiesto poi che anche la multa gli venisse tolta, in quanto europarlamentare, ma la Cassazione ha rigettato il ricorso confermando la condanna a pagare 3 mila euro di multa.<br \/>\nIl 29 Aprile 2008 Bossi ha dichiarato \u00abSe la sinistra vuole scontri, io ho 300mila uomini. I fucili sono sempre caldi\u00bb<\/p>\n<p><strong>Giampiero Carlo Cantoni<\/strong> (<em>Popolo delle libert\u00e0 &#8211; PDL<\/em>)<br \/>\nInquisito per corruzione, bancarotta fraudolenta e altri reati, ha patteggiato pene per circa 2 anni di carcere e risarcito 800 milioni di lire.<\/p>\n<p><strong>Enzo Carra<\/strong> (<em>Partito democratico &#8211; PD<\/em>)<br \/>\nIl 19 febbraio 1993 viene arrestato durante l\u2019inchiesta Tangentopoli. Il 4 marzo viene introdotto in aula in catene, verr\u00e0 poi condannato in via definitiva a un anno e quattro mesi per false dichiarazioni ai pubblici ministeri sulle tangenti Enimont.<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Ciarrapico <\/strong>(<em>Popolo delle libert\u00e0<\/em> &#8211; PDL)<br \/>\nCiarrapico \u00e8 stato nel 1974 condandannato dal pretore di Cassino, gli infligge una multa di 623.500 lire per aver violato per quattro volte la legge che tutela \u201cil lavoro dei fanciulli e degli adolescenti\u201d, sentenza confermata in Cassazione.<br \/>\nCondannato a quattro anni e mezzo di reclusione, ridotti in cassazione a 3 anni, per gli sviluppi della vicenda \u00abCasina Valadier\u00bb. Inquisito anche per lo scandalo della Safim-Italsanit\u00e0, il 18 marzo 1993 viene spiccato nei suoi confronti un mandato di custodia cautelare: entra a Regina Coeli il 21 marzo, insieme a Mauro Leone, figlio dell&#8217;ex Presidente della Repubblica e dirigente dell&#8217;AS Roma con la gestione Ciarrapico. I due vengono ricoverati nell&#8217;infermeria del carcere, mentre la societ\u00e0 sportiva sprofonda nel caos. Il 24 aprile dello stesso anno a Ciarrapico vengono concessi gli arresti domiciliari.<br \/>\nL&#8217;11 maggio viene revocato il mandato di custodia cautelare ma la libert\u00e0 \u00e8 breve perch\u00e9 Ciarrapico \u00e8 di nuovo arrestato e trasferito a Milano, con l&#8217;accusa di finanziamento illecito ai partiti. Nel 2000, dopo sette anni, Ciarrapico viene condannato in via definitiva, tuttavia, in ragione della sua et\u00e0, viene affidato ai servizi sociali.<br \/>\nNel 1996 \u00e8 condannato anche nel processo relativo al crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in primo grado a 5 anni e mezzo di reclusione, ridotti in appello a 4 anni e mezzo. Successivamente gli sono stati condonati 4 anni, e condannato a scontare gli ultimi 6 mesi in &#8220;detenzione domiciliare&#8221; per motivi di salute. La condanna \u00e8 stata confermata dalla Cassazione. Non ha mai risarcito i danni alle parti civili cambiando continuamente residenza.<\/p>\n<p><strong>Marcello De Angelis<\/strong> (<em>Popolo delle libert\u00e0<\/em> &#8211; PDL\/AN)<br \/>\nCondannato in via definitiva a 5 anni di carcere per banda armata e associazione sovversiva come elemento di spicco del gruppo neofascista Terza Posizione.<\/p>\n<p><strong>Marcello Dell\u2019Utri<\/strong> (<em>Popolo delle libert\u00e0<\/em> &#8211; PDL)<br \/>\n<em>False fatture e frode fiscale<\/em><br \/>\nCondannato in via definitiva per false fatture e frode fiscale a due anni e tre mesi di reclusione (patteggiando la pena ed usufruendo dello sconto di pena pari ad un terzo) a Torino<\/p>\n<p><em>Tentata estorsione<\/em><br \/>\n\u00c8 stato condannato in primo grado a Milano a due anni di reclusione per tentata estorsione ai danni di Vincenzo Garraffa (imprenditore trapanese), con la complicit\u00e0 del boss Vincenzo Virga (trapanese anche lui). Il 15 maggio 2007 la terza corte d\u2019appello di Milano conferma la condanna a due anni.<\/p>\n<p><em>Concorso esterno in associazione mafiosa<\/em><br \/>\n* Le indagini iniziano nel 1994 con le prime rivelazioni che confluiscono nel fascicolo 6031\/94 della Procura di Palermo.<br \/>\n* Il 9 maggio 1997 il gip di Palermo rinvia a giudizio Dell\u2019Utri, e il processo inizia il 5 novembre dello stesso anno.<br \/>\n* In data 11 dicembre 2004, il tribunale di Palermo ha condannato Marcello Dell\u2019Utri a nove anni di reclusione con l\u2019accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Il senatore \u00e8 stato anche condannato a due anni di libert\u00e0 vigilata, oltre all\u2019interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni (per un totale di 70.000 euro) alle parti civili, il Comune e la Provincia di Palermo.<\/p>\n<p><em>Calunnia pluriaggravata<\/em><br \/>\n\u00c8 stato imputato, e successivamente assolto, a Palermo per calunnia aggravata ai danni di alcuni pentiti. Secondo l\u2019accusa avrebbe organizzato un complotto con dei falsi pentiti per screditare dei veri pentiti che accusavano lui ed altri imputati. Per questa accusa, il gip di Palermo dispose l\u2019arresto di Dell\u2019Utri nel 1999, ma il Parlamento lo blocc\u00f2.<br \/>\nIl giudici della quinta sezione di Palermo hanno assolto Marcello Dell\u2019Utri, \u00abper non avere commesso il fatto\u00bb in base all\u2019art. 530, secondo comma del codice di procedura penale, dall\u2019accusa di calunnia aggravata, era stato accusato di aver organizzato una combine con alcuni pentiti, per screditare tre collaboratori di giustizia che lo accusavano nel processo per concorso esterno in associazione mafiosa. Era stato condannato in primo grado a 9 anni.<br \/>\nLa Procura aveva chiesto una condanna di 7 anni.<\/p>\n<p><strong>Renato Farina <\/strong>(<em>Popolo delle libert\u00e0<\/em> &#8211; PDL)<br \/>\nLa magistratura ha indagato sui rapporti da lui avuti con alcuni membri del Sismi (i servizi segreti militari). Farina ha confermato di fare parte del Sismi dal 1999. Nel giugno 2004, riceve da Pollari (l&#8217;allora direttore del Sismi), tramite Pio Pompa, l&#8217;ordine di recuperare da Al Jazeera le immagini dell&#8217;esecuzione di Fabrizio Quattrocchi ed \u00e8 proprio in questa operazione che nasce il suo nome in codice: Betulla. Con il suo operato inoltre fornisce ai servizi segreti informazioni nelle mani dei pubblici ministeri sul rapimento della giornalista de il manifesto Giuliana Sgrena, tenuta prigioniera in Iraq dall&#8217;Organizzazione della Jihad islamica.<br \/>\nIl 2 ottobre 2006 l&#8217;ordine dei giornalisti lombardo lo sospende per un anno per aver pubblicato notizie false in cambio di denaro dal Sismi.<br \/>\nNell&#8217;ottobre 2006 la Procura ne chiede la radiazione dall&#8217;albo dei giornalisti. Farina a novembre 2006 viene messo sotto scorta delle forze di polizia in quanto oggetto di intimidazioni anonime. Riceve nello stesso mese anche un finto pacco-bomba firmato Fronte Rivoluzionario per il Comunismo.<br \/>\nNel dicembre 2006 il sostituto procuratore di Milano, Armando Spataro, ne chiede il rinvio a giudizio assieme ad altre 34 persone, nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sul rapimento dell&#8217;ex imam di Milano, Abu Omar. Trentadue di esse sono accusate di concorso nel sequestro. Renato Farina (accusato di aver organizzato una falsa intervista con i magistrati con il solo scopo di raccogliere informazioni sull&#8217;indagine) e i funzionari del Sismi, Pio Pompa e Luciano Seno, devono rispondere invece di favoreggiamento.<br \/>\nNel febbraio 2007 ha patteggiato la pena ed \u00e8 stato condannato a sei mesi di reclusione. La pena \u00e8 stata immediatamente commutata in una multa di 6.800 euro.<br \/>\nFarina ha riconosciuto le accuse di favoreggiamento mosse a suo carico e, nel corso degli interrogatori, ha ammesso di essere stato pagato ripetutamente dal SISMI per le sue attivit\u00e0 e di aver ricevuto pressioni da Pollari e Pompa per reperire informazioni sulle indagini in corso sul sequestro di Abu Omar.<\/p>\n<p><strong> Giorgio La Malfa<\/strong> (<em>Popolo delle libert\u00e0<\/em> &#8211; PDL)<br \/>\nNell\u2019ambito del \u201cprocesso Enimont\u201d, ha subito una condanna definitiva a 6 mesi e 20 giorni per finanziamento illecito.<\/p>\n<p><strong>Roberto Maroni<\/strong> (<em>Lega Nord<\/em>)<br \/>\n\u00c8 stato condannato in via definitiva a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale. Il reato contestato \u00e8 stato commesso in Milano il 18 settembre 1996 durante una perquisizione disposta dal Procuratore della Repubblica di Verona nei confronti di tale Marchini Corinto, e poi estesa ad un locale ritenuto nella disponibilit\u00e0 del predetto presso la sede federale di Milano della Lega Nord per l\u2019indipendenza della Padania. Maroni ha riportato ferite cercando di difendere col proprio corpo, assieme ad altri leghisti, i locali dalla perquisizione.<\/p>\n<p><strong>Domenico Nania<\/strong> (<em>Popolo delle libert\u00e0<\/em> &#8211; PDL)<br \/>\nCondannato in via definitiva per lesioni volontarie personali, per scontri politici negli anni universitari.<\/p>\n<p><strong>Antonino Papania <\/strong>(<em>Partito democratico &#8211; PD<\/em>)<br \/>\nNel 2002 \u00e8 stato condannato per abuso d&#8217;ufficio, perch\u00e9 scambiava regali con assunzioni.<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Naro <\/strong>(<em>Unione dei Democratici Cristiani e di Centro &#8211; UDC<\/em>)<br \/>\nCondannato in primo grado a 3 anni e in Cassazione a 6 mesi definitivi di reclusione (erano 3 anni in<br \/>\nprimo grado) per abuso d\u2019ufficio nel processo per l\u2019acquisto con denaro pubblico di 462 ingrandimenti fotografici, alla modica cifra di 800 milioni di lire.<\/p>\n<p><strong>Salvatore sciascia <\/strong>(<em>Forza Italia &#8211; FI<\/em>)<br \/>\ncondannato definitivamente a 2 anni e 6 mesi per aver corrotto alcuni ufficiali e sottufficiali della Guardia di finanza.<\/p>\n<p><strong>Antonio Tomassini<\/strong> (<em>Forza Italia<\/em> &#8211; FI)<br \/>\nMedico chirurgo, condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni per falso.<\/p>\n<p>Rif.: VNTRP1E565BA1<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco la lista dei politi con condanne presenti nel nuovo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-44","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.venturap.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/44"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.venturap.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.venturap.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.venturap.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.venturap.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.venturap.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/44\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.venturap.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}