Malagrotta, la discarica più grande d’Europa, avrebbe dovuto chiudere il 29 dicembre 2011 almeno secondo quanto aveva disposto l’Unione Europea.
Negli ultimi mesi del 2011 la regione Lazio ha disposto prima una proroga di 3 mesi per poi estenderla di altri 3 mesi, per arrivare quindi a giugno 2012.
Sempre negli ultimi mesi del 2011 i politici in carica in Regione ed in Comune (PDL) hanno pubblicizzato la chiusura della discarica con affissioni abusive di manifesti per far credere che fosse merito loro, in pratica hanno fatto campagna elettorale.
I politici in questione, Alemanno e Polverini, mentre tappezzavano abusivamente il quartiere Massimina, quartiere adiacente alla discarica, alle spalle dei cittadini firmavano le proroghe.
Sono state fatte molte battaglie negli ultimi anni, sia da associazioni e sia da gruppi di cittadini, ma senza mai ottenere nulla. Sembrava che ci fosse una sorta di rassegnazione e delusione.
Questa mattina invece è apparso uno striscione su un cavalcavia all’ingresso del quartiere Massimina che potete vedere in foto e che recita quanto segue:
GRAZIE POLVERINI – ALEMANNO MALAGROTTA NON CHIUDE MASSIMINA DICE BASTA
Sembra che il quartiere si stia mobilitando, pare che abbiano deciso di cominciare a far sentire la loro voce.
Riporto una mia breve analisi di quanto ha detto Berlusconi nel video indirizzato ai Promotori della Libertà.
00:39 -> 01:09 – Piuttosto che occuparsi della mia poltrona, l’opposizione farebbe meglio a pensare all’interesse dell’Italia. Perché il nostro paese in questo momento di crisi mondiale, ricordiamocelo è una crisi senza precedenti per la gravità e per l’estensione, ha bisogno soprattutto di stabilità politica, ha bisogno di un governo che funzioni, che dia fiducia alle famiglie, alle imprese, che porti l’Italia fuori dalla crisi.
Ragionamento assolutamente condivisibile. La sinistra, identificata soprattutto nel PD, non fa altro che attaccare Berlusconi e i suoi abbassandosi al suo stesso livello. Perché invece non parlano dei problemi del paese e dei loro propositi, dei loro progetti, di cosa vogliono fare di diverso da quello che sta facendo questo ed i passati governi???
Ho iniziato la frase precedente dicendo che il ragionamento di Berlusconi era condivisibile, e lo ripeto…..peccato che un secondo dopo se ne è uscito così:
01:10 – Ed è ciò che stiamo cercando di fare.
Ma dove vive???
Questo è un governo che esprime stabilità politica???
Questo è un governo che funziona???
Questo è un governo che da fiducia alle famiglie e alle imprese???
Questo governo ci porterà fuori dalla crisi???
01:15 -> 01:28 – Non sono entrato personalmente in politica per conquistare il potere, ancor meno desidero rimanervi per mantenere un potere che tra l’altro nella realtà non esiste proprio.
Ci vuole proprio una gran bella faccia da culo per riuscire a dire una cosa del genere rimanendo seri. Complimenti!!!
01:28 -> 01:53 – Perché stare al governo, soprattutto nel pieno di una crisi planetaria come questa, comporta per me e per tutti i componenti del governo un grande sacrificio personale e un fardello di cui personalmente mi libererei molto volentieri, se non fosse che una crisi di governo sarebbe l’ultima cosa di cui l’Italia in questo momento ha bisogno.
Forse una crisi di governo in questo momento è l’ultima cosa di cui l’Italia ha bisogno (anche se questo governo è in crisi dal primo giorno)…..ma visto che è così faticoso e che deve essere un sacrificio, perché non si dimettono tutti?!?! Io non voglio persone che si sacrificano per fare delle cose, voglio persone che lo facciano perché sono convinte e decise in quello che fanno.
E’ un sacrificio?? Vattene!!!
03:21 -> 03:25 – Ve lo immaginate un governo con Di Pietro ministro della giustizia?!?! (Con tono ed espressione ironica)
Ve lo immaginate un governo con Alfano come ministro della giustizia, con la Gelmini come ministro della pubblica istruzione, con la Carfagna come ministro delle pari opportunità, con quella trottola della Meloni come ministro della gioventù, con la Brambilla come ministro del turismo e con la Santanchè come sottosegretario all’attuazione del programma?!?! (Io con tono ed espressione ironica)
06:42 -> 07:00 – La seconda riforma importante è quella della giustizia. Tutti la ritengono indispensabile, tutti la ritengono non più rinviabile ma la sinistra sostiene che tale riforma si potrà fare solo quando il sottoscritto si sarà finalmente tolto di mezzo.
Io non ho ancora capito cosa gliene frega al cittadino medio di riformare la giustizia penale, partiamo dalla giustizia civile e riformiamola bene. In questo modo forse sarebbe più credibile…ma dato che lui ed i suoi amici non hanno problemi nella sfera civile della giustizia….
07:42 -> 08:27 – E poi vi è un’urgenza a cui abbiamo il dovere di rispondere, ed è quella sulle intercettazioni. Anche qui, sapete che siamo quotidianamente immersi in uno scandalo del quale non riusciamo neanche più a denunciare la gravità e l’anomalia, ma quando un cittadino alza il telefono sente di poter essere controllato e può temere che ciò che dice al telefono e che in un paese civile e libero dovrebbe restare inviolato, può vederselo su un giornale qualche giorno dopo. E questo è francamente intollerabile, questo è un sistema barbaro a cui dobbiamo mettere fine.
Sono d’accordo con questo cosa, sono il primo a sostenere la legge sulla privacy, ma se l’alternativa deve essere quella cosa oscena che chiamano Ddl sulle intercettazioni….allora preferisco essere intercettato, anzi, io voglio essere intercettato!
08:43 -> 09:37 – Potranno scegliere ancora una volta fra chi in questi anni ha tenuto, nel pieno di una grave crisi economica che ha sconvolto la vita di milioni di famiglie, la barra ferma, fra chi ha realizzato delle riforme importanti e necessarie per la modernizzazione del paese, oppure tra chi come l’attuale opposizione di sinistra promette risposte che non funzionavano 30 anni fa, anzi, proposte che hanno fatto fallire in modo clamoroso tutti i loro interventi, nonostante tutto vengono ancora riproposte, però è evidente che questa sinistra non ha saputo compiere un solo passo avanti dalla partenza, cioè dalla più disumana e criminale ideologia della storia, il comunismo, verso la comprensione dei tempi nuovi che stiamo vivendo.
I soggetti sono gli italiani alle prossime elezioni…..
L’analisi sulla sinistra mi trova quasi, sottolineo quasi, d’accordo……una cosa non ho capito….qual’è il governo che ha tenuto la barra ferma in questo momento di crisi e che ha fatto importanti riforme necessarie alla modernizzazione del paese???
Se lo trovate ditemelo che forse lo voto alle prossime elezioni!!!
Riporto di seguito, per correttezza e completezza, il video integrale:
Dal momento che il Ddl sulle intercettazioni, con le modifiche apportate oggi, prevede l’arresto per quei giornalisti che pubblicheranno il contenuto delle intercettazioni, sia esso per intero, parziale o anche il riassunto, vorrei proporre una semplice soluzione.
Metto a disposizione il mio Blog ed il mio Nome e Cognome per pubblicare tutte quelle intercettazioni che sono di interesse pubblico.
Propongo anche ad altri Blog e siti vari di fare la stessa cosa.
Il Governo, anzi, tutta la classe politica è impegnata nello sviluppo di leggi superflue, inutili e dannose invece di occuparsi dei problemi reali del paese.
Il nuovo Ddl sulle intercettazioni mina profondamente la libertà di informazione.
Riporto di seguito uno degli articoli:
La lettera a) del comma 29 recita:
«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»
La valutazione della “lesività” di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all’opinione del soggetto che si presume danneggiato.
Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e su qualunque sito di informazione, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l’introduzione di una “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.
Cosa non si arriva a fare per tenere nascosti i proprio misfatti.
Io voglio conoscere la storia della vita di tutti i politici e decidere se votarli o meno…..se un politico è stato condannato per reati fiscali, ha scontato la sua pena e sono passati diversi anni, io voglio saperlo comunque…..anche se ora è una persona che nel privato riga dritto io non mi sento sicuro nel dargli in mano le casse del mio paese.
Wikipedia ha deciso di chiudere per protestare contro questo decreto legge.
Wikipedia è un patrimonio di tutti e non possiamo permetterci che chiuda.
Dopo una lunga pausa oggi vedremo gli ultimi 4 articoli dei principi fondamentali della nostra costituzione.
Articolo 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Articolo 10
L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.
Articolo 11
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Articolo 12
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
Per quanto riguarda l’articolo 9, forse si potrebbe riformulare ma in linea di principio sono concorde.
Anche per l’articolo 10 in linea di principio sono d’accordo.
Per quanto mi riguarda nell’articolo 11 c’è scritto tutto il contrario di tutto.
Rinumeriamo con la nuova progressione:
Articolo 6
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Articolo 7
L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.
Articolo 8
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
Articolo 9
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
Articolo 7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Articolo 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
L’articolo 7, con i relativi Patti Lateranensi, per quanto mi riguarda lo elimino senza riserve.
La prima parte dell’articolo 8 si può eliminare in quanto già tutelata dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. La seconda parte è interessante e penso si possa riformulare, l’ultima parte la eliminerei.
Riassumerei il tutto così:
Articolo 5
Le confessioni religiose hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti e le proprie usanze fintanto che queste non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
Oggi vedremo l’articolo 5 della nostra costituzione.
Articolo 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.
Mi sento abbastanza in linea con la filosofia di questo articolo quindi per il momento non sento l’esigenza di apporvi modifiche.
Lo ripropongo per seguire la nuova numerazione degli articoli.
Articolo 4
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.
Rieccoci all’appuntamento settimanale per analizzare ed eventualmente riscrivere gli articoli della nostra costituzione.
Oggi vedremo l’articolo 4:
Articolo 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Così come è scritta la prima parte dell’articolo in associazione con l’articolo 1 si potrebbe interpretare che essendo il lavoro un diritto sancito dalla costituzione lo Stato debba prendersi carico di trovare un lavoro ad ogni cittadino.
Molti non saranno d’accordo con me, ed è giusto che sia così, ma non sono convinto che lo Stato debba fare da ufficio di collocamento per tutta la popolazione. Sono invece convinto che il compito dello Stato sia quello che creare le condizioni economiche e sociali per lo sviluppo e la conseguente creazione di posti di lavoro.
Articolo 3
La Repubblica, in conformità con l’articolo 23 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, si impegna a creare e promuovere le condizioni economiche e sociali che rendano effettivi questi diritti.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Forse la prima parte del nuovo articolo dovrebbe essere scritta un po’ meglio, spero di aver comunque reso l’idea.
eccoci al primo appuntamento per tentare di riscrivere la nostra Costituzione.
Avrei voluto analizzare articolo per articolo ma rileggendoli sono giunto alla conclusione che è opportuno analizzare più articoli insieme.
Questa settimana vedremo i primi tre articoli della Costituzione italiana:
Articolo 1
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Articolo 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Articolo 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Ho deciso di analizzare questi tre articoli insieme perché ritengo che si possano semplificare e magari ridurre ad uno o massimo due articoli.
Ecco una mia prima bozza:
Articolo 1
L’Italia è una Repubblica indivisibile, democratica, laica e sociale. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
come al solito ho lasciato alla deriva questo blog per diversi mesi, ma oggi ho deciso di tornare a scrivere.
Come si legge dal titolo, ho intenzione, con l’aiuto di tutti, di rivedere tutti gli articoli della nostra costituzione per modificarli e se necessario riscriverli o cancellarli.
I nostri politici vogliono modificare la costituzione sostenendo che è vecchia e che andrebbe rivista. Per quanto possa essere d’accordo con loro mi sorge comunque una domanda; per affermare quanto sostengono il primo requisito non sarebbe conoscere la stessa?? In molti hanno dato prova non conoscerla, sbagliando anche gli articoli dei Principi fondamentali.
Io propongo di non lasciare ai politici questo compito ma di svolgerlo tutti insieme per arrivare ad un testo condiviso dal popolo e non dalle stesse persone che stanno al governo da trent’anni.
Come si svolgerà il tutto:
Ogni lunedì pubblicherò un articolo della nostra costituzione seguito da un mio primo suggerimento di revisione.
Per chiunque abbia voglia di cimentarsi in questa impresa è sufficiente commentare il post per cercare di creare un vero e proprio confronto ed arrivare alla stesura condivisa di ogni articolo.
Una volta raggiunta la definizione di un articolo lo stesso sarà soggetto ad una votazione aperta a tutti per la convalida.
Lunedì 15 marzo 2010 si comincia, vi aspetto in tanti.
Ringrazio in anticipo tutti quelli che vorranno cimentarsi con me in questa impresa.
Esercito e polizia sono due corpi ben separati. L'esercito combatte i nemici dello stato, la polizia serve a proteggere il popolo. Quando entrambe le cose le fa l'esercito allora il nemico dello stato tende a diventare il popolo.
La libertà d'espressione è necessaria...
i cittadini silenziosi sono dei perfetti sudditi di un governo autoritario.
(Robert Alan Dahl, 1915-vivente)
Un uomo senza religione è come un pesce senza bicicletta.
(Legge di Vique)
La religione è un insulto alla dignità umana. Con o senza di essa, avremmo persone buone che fanno buone azioni e persone malvagie che fanno azioni malvagie. Ma per far fare cose malvagie a persone buone, occorre la religione.
(Steven Weinberg, 1933-vivente)
La differenza fra una democrazia e una dittatura è che in una democrazia prima voti e poi prendi ordini; in una dittatura non devi perdere tempo a votare.
(Henry Charles Bukowski, 1920-1994)
Scriviamo la Nuova Costituzione Italiana
VNTRP20353451 2010/03/10 da Pietro VenturaSalve a tutti,
come al solito ho lasciato alla deriva questo blog per diversi mesi, ma oggi ho deciso di tornare a scrivere.
Come si legge dal titolo, ho intenzione, con l’aiuto di tutti, di rivedere tutti gli articoli della nostra costituzione per modificarli e se necessario riscriverli o cancellarli.
I nostri politici vogliono modificare la costituzione sostenendo che è vecchia e che andrebbe rivista. Per quanto possa essere d’accordo con loro mi sorge comunque una domanda; per affermare quanto sostengono il primo requisito non sarebbe conoscere la stessa?? In molti hanno dato prova non conoscerla, sbagliando anche gli articoli dei Principi fondamentali.
Io propongo di non lasciare ai politici questo compito ma di svolgerlo tutti insieme per arrivare ad un testo condiviso dal popolo e non dalle stesse persone che stanno al governo da trent’anni.
Come si svolgerà il tutto:
Lunedì 15 marzo 2010 si comincia, vi aspetto in tanti.
Ringrazio in anticipo tutti quelli che vorranno cimentarsi con me in questa impresa.
Rif.: VNTRP20353111
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